IL RITO

La Regina condannava da tempo quel tipo d’incontri; molteplici comunicati affissi alle bacheche di città bandivano taglie su chiunque fosse stato consegnato alle autorità, sospettato – anche solo additato, nel caso a farlo fossero state persone notabili – di coinvolgimento nel reato di ‘aggregazione con finalità ed azioni eretiche in ambiente promiscuo’. Ciò nonostante, i riti continuavano alla stessa frequenza. Dovevano continuare. Se non ci si fosse aggiunto il pregiudizio popolare, il rischio sarebbe stato molto più gestibile ma tutta quella propaganda tendenziosa, imbastita dalla Corona, rendeva sempre più difficile operare con tranquillità.

La radura scelta per l’espletamento della funzione era piccola ma ben addentro la macchia boschiva, molti passi prima di arrivarci appiedati e pressoché impraticabile a cavallo; condizioni importantissime per svolgere il Rito, il più possibile indisturbati, a sostegno dell’organizzazione. Saluta con un cenno la sentinella interna, appollaiata a pochi metri dal ceppo rituale ma abbastanza celata grazie al fitto delle querce secolari, maestose come sempre. Nel ruolo di Sacerdotessa Novizia, quella sera le spettava una posizione contemplativa: la maggior parte della sua azione si sarebbe svolta interiormente, lavorando su volontà e concentrazione di pensiero. Controlla rapidamente la posizione degli astanti e si accerta che la regolarità posizionale sia intatta, i simboli ben dipinti e ricambia il saluto, appena accennato, del Magister di Cerimonia, coperto dalla speciale tunica conferitagli dal suo ruolo.

<<Mmh…U-u-H-h…mmHhh ! >> la volontaria era già nella fase calda dell’iniziazione e mugolava ripetutamente di piacere. L’essenza del Rito opera su tre livelli: fisico, mentale, energetico. La parte fisica si compie con una precisa combinazione di rapporti sessuali, con diversi sacerdoti del culto a vario grado, e serve come innesco agli altri due livelli. L’Inizianda è carponi, le ginocchia sono poggiate su due nicchie ricavate nel ceppo, la schiena è inclinata verso la base, terminando con le braccia conserte e aderenti al piano di legno in sostegno a tutto il corpo.

E’ completamente nuda – davvero graziosa – deve riconoscere mentre passa in esame il rispettarsi dell’esecuzione rituale. I boccoli biondo oro della ragazza, scuotendosi, amplificano il movimento pelvico dell’operatore, che la guida nel rapporto orale, eseguendo inserimenti profondi del viril membro nella bocca della donna. Il secondo operatore, che Fay riconosce come un suo pari grado, afferra la giovane e convinta donna per entrambi i fianchi, affondando le falangi nelle morbide carni dei glutei e conduce così, da dietro, pesanti, ritmiche penetrazioni vaginali.

Gli occhi di lei sono una fessura e persiste con gli sferzanti singulti di piacere…

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