Il fetish con lui era dominazione allo stato puro..

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So che molte donne provano vergogna, imbarazzo e forse finto pudore dinnanzi all’argomento.. ma avete mai provato a vivere il fetish per arricchire una relazione?

Il sesso ed il feticismo secondo me, dovrebbero essere due concetti che camminano allo stesso passo, due parole da pronunciare insieme, sempre. Vivere una sessualità standard, banale e perchè no, noiosa, non è mai stato per me!

Sono una donna che ama essere sottomessa e per fortuna, ho incontrato un uomo con il quale parlare la stessa lingua è diventato un gioco erotico meraviglioso..

Potrebbe mai trasformarsi una vacanza in compagnia di amici in un incontro hot senza precedenti? Con il mio uomo, sì.

Tutti pronti per partire insieme per le vacanze quando l’ultimo pomeriggio in ufficio mi viene recapitato un pacco.. al suo interno una serie di giocattoli erotici e sex toy fetish che mi hanno fatto pensare ad un’unica cosa: Riccardo!

All’interno della scatola c’era anche un bigliettino con su scritto “preparati alle notti di sesso più erotiche della tua vita..”

Tutto il kit per la dominazione sessuale era tra le mie mani ed io fremevo dalla voglia di utilizzarlo con il unico e solo uomo! Lo immaginavo già ammanettarmi e legarmi al letto, schiaffeggiarmi ed obbligarmi a pratiche sessuali estreme.. sarei stata la sua schiava in vacanza!

Riccardo non perse assolutamente tempo e già nel bagno dell’aeroporto mentre eravamo tutti in attesa del volo, mi fece capire quali sarebbero state le sue intenzioni per i giorni avvenire: mi alzò il vestitino, divaricò le gambe ed io tra la paura che entrasse qualcuno e la voglia di sentire la sua lingua sulla mia pelle, fremevo ogni secondo di più..

Riccardo, da vero amante, mi diede solo un assaggio di quello che avrebbe potuto fare, lasciando la restante parte per il nostro arrivo in villa.

Inutile dire che io affrontai il volo con un unico pensiero in testa: Riccardo, la sua bocca e la sua lingua dentro di me..

Una volta arrivati in villa, successe di tutto..

La villa era bellissima, ma Riccardo pensò bene di trascinarmi direttamente in camera senza nemmeno farmi godere del bellissimo panorama che si poteva ammirare dal terrazzino in casa.

Non appena in camera, il mio padrone mi ordinò di indossare un completino intimo sexy e di ballare per lui: il suo pene sempre più grosso sembrava esplodere dai pantaloni e Riccardo non se lo fece ripetere due volte..

Si sedette dinanzi a me ed iniziò a masturbarsi mentre io non potevo smettere di ballare in maniera sensuale per lui..

Ero eccitata ma non potevo certamente proporre nulla di diverso rispetto a quelle che fossero le sue volontà.

Non passò effettivamente molto altro tempo e Riccardo mi obbligò a piegarmi con i gomiti sul davanzale della finestra per praticare sesso anale; sapeva perfettamente che avrei provato dolore e senza neanche utilizzare un lubrificante, con cattiveria, mi penetrò ed iniziò a sbattermi sempre più forte..

Io urlavo dal piacere e dal dolore contemporaneamente mentre lui mi imponeva di star zitta: più lui mi diceva di tacere e più io mi sentivo eccitata nonostante il dolore fisico; più io soffrivo e più lui lo sentivo eccitato e vicino all’orgasmo..

Prima di venire, scelse di farmi voltare e con forza mi tenne ferma la testa e mi inondò la faccia di caldo sperma denso..

Benvenuti in vacanza!

 

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